Con la pubblicazione delle nuove Linee Guida 2015 dell'INAIL circa "Indicazioni operative dell’Inail per la gestione della sicurezza e della qualità in Risonanza Magnetica", si rende obbligatorio la verifica semestrale della cella ambientale per l'ossigeno e la misure dell'aerazione all'interno della gabbia con cadenza semestrale, mentre sono obbligatorie le verifiche di attenuazione della stessa gabbia e dell'impianto di evacuazione dei gas criogeni (Tubazione di Quench) con cadenza annuale.
La nostra azienda è forse l'unica in Italia a poter eseguire tutte le verifiche di legge sulla gabbia.

VERIFICA TENUTA DELLA GABBIA DI FARADAY ED EVENTUALE SOSTITUZIONE DEI FINGER STRIP

L’obiettivo da raggiungere con l’uso della gabbia di Faraday è quello di creare un sistema protettivo per l’attenuazione dell’energia elettromagnetica, in modo da ridurre il livello al di sotto della soglia di interferenza dei componenti più sensibili delle parti elettroniche.
La progettazione di una barriera protettiva che riduca l’effetto del campo e.m. deve necessariamente tener conto del grado di attenuazione da raggiungere, che è intimamente connesso al valore delle soglie di sensibilità delle apparecchiature e quindi strettamente dipendente da quanto previsto dalla casa costruttrice della Risonanza Magnetica.
Gli elementi primari di protezione contro i campi elettromagnetici sono:
lo shielding metallico, che garantisce la continuità elettrica su tutta la superficie interna della struttura;
un adeguato impianto di messa a terra, a basso valore di impedenza, che costituisce una via preferenziale per i flussi di energia che investono direttamente la struttura protettiva, o che tentano di penetrarla accoppiati a cavi elettrici e tubazioni, che necessariamente devono collegare le apparecchiature RM o servizi interni all’ambiente schermato.

Le zone più delicate in una schermatura per la RF sono:

  • la porta di accesso al locale;
  • la finestra visiva schermata e chiusa opportunamente (realizzata in genere in doppio vetro con intelaiatura in rame e rete schermante all’interno dei vetri);
  • le bocche d’accesso delle tubazioni per l’immissione o l’espulsione dell’aria, che devono rimanere sempre aperte, elettromagneticamente schermate mediante reti meccaniche a forma di favo d’alveare;
  • l’armadio per l’ingresso dei cavi di alimentazione elettrica (alimentazione magnete, luci di servizio, luci di riserva, prese di servizio, etc.).
  • È estremamente importante fare in modo che venga assicurata la continuità elettrica con il perimetro dello shielding su cui fanno battuta la porta e le pareti. 

Per la certificazione della tenuta della gabbia di Faraday vengono seguite le norme MIL-STD-285 (Military Standard Attenuation Measurements for Enclosures, elettromagnetic shielding for electronic test).

Il programma di misura prevede il controllo di:

  • Guarnizioni e contatti della/e porta/e (finger – contact strip);
  • Sistema di chiusura della porta di accesso alla sala magnete;
  • Continuità elettrica dei pannelli della struttura della gabbia;
  • Filtri a RF tipo a nido d’ape (honeycomb waveguide) per la visiva e per condutture dell’aria;
  • Filtri meccanici (guide d’onda e CDZ);
  • Filtri elettrici;
  • Pannello di penetrazione cavi all’interno della sala RMN: certificazione corretta tenuta;
  • Pannello dei gas medicali.

Le misurazioni, eseguite da ingegneri specializzati nel settore delle RF, si svolgeranno con trasmettitore esterno allo shielding ed analizzatore di spettro interno, secondo le norme MIL-STD 285 e relative all’attenuazione della gabbia per:

Campo Elettrico (E): con polarizzazione orizzontale e/o verticale (in dipendenza del tipo di magnete e quindi della frequenza di risonanza).

VERIFICA DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEI FINGER STRIP ED EVENTUALE LORO SOSTITUZIONE

Preliminarmente alle misure di verifica della tenuta delle gabbie di Faraday, verrà eseguita un’accurata pulizia dei battenti (prodotto impiegato CRC 343-4024) in modo da:

  • Asportare patine untuose, condense invisibili
  • Ripristinare le caratteristiche operative dei battenti delle porte
  • Non lasciare alcun residuo evaporando rapidamente
  • Impedire l’ossidazione del battente

Relativamente alle porte di accesso delle sale RM vengono previsti finger di protezione che consentono di cerare la continuità elettrica della gabbia stessa. Nel tempo tali finger possono deteriorarsi, rompersi o staccarsi.

In merito a quanto riscontrato in fase di sopralluogo, verranno proposti finger strip con caratteristiche analoghe a quanto già installato sulle porte di accesso della RM. Il materiale e le dimensioni dei finger strip, infatti, risultano funzione del tipo di magnete e della ditta installatrice la gabbia di Faraday.

 VERIFICA DELLA FUNZIONALITÀ DEL SISTEMA O2 ED EVENTUALE SOSTITUZIONE 

Preliminarmente al lavoro si effettuerà la verifica dello stato di conservazione della sonda di O2. In caso di esaurimento della pasticca elettrochimica presente nel rilevatore o in caso sia scaduta la validità della stessa si provvederà alla sua sostituzione con una analoga a norma di legge.
Al fine di valutare il corretto funzionamento del sistema di rivelazione dell’ossigeno presente nella sala magnete, si effettueranno le seguenti prove:
simulazione di un quench attraverso opportuna nostra attrezzatura portatile, a mezzo di bombolette calibrate contenente il 18 e 19% di O2 attorno alla sonda stessa;
verifica della prima soglia di intervento (allarme);
verifica della seconda soglia di intervento (estrazione forzata).


VERIFICHE SISTEMA DI CONDIZIONAMENTO SIA IN CONDIZIONI NORMALI CHE IN EMERGENZA

Al fine di valutare il corretto funzionamento del sistema di condizionamento, si provvederà a verificare la corretta mandata ed emergenza del sistema presente in sala esami mediante opportuno nostro strumento di misura, verificando le portate dell’aria ed il rispetto sia in termini di portata che di depressioni.
Si ricorda, infatti, che relativamente al sistema di condizionamento è obbligatorio, per una maggiore sicurezza, in condizione di emergenza, garantire un’estrazione pari ad almeno 20 ric/h. Occorre, inoltre, garantire, in condizioni normali (i ricambi d’aria devono essere pari a 6-8 ric/h), una sovrapressione della sala esame, rispetto ai locali limitrofi, per impedire l’ingresso di polveri, mentre, in caso di emergenza, la sala esami deve risultare in depressione per facilitare l’ingresso del personale di soccorso.
Si effettueranno, pertanto, le seguenti verifiche:
in condizioni normali, i valori dei ricambi dell’aria debbono rispettare la condizione di sovrapressione M > R, (valori tra 6-10 ric/h richiesti dalla normativa).
In condizioni di emergenza, il ricambio dell’aria deve rispettare la condizione di depressione M < R (almeno 20 ric/h richiesti dalla normativa).


VERIFICHE DEL SISTEMA DI QUENCH
Le sale esami ospitanti apparecchiature a Risonanza Magnetica del tipo superconduttivo presentano dall’interno della sala fino all’esterno della struttura il tubo del quench.
Il mantenimento dell’integrità di tale tubo risulta di primaria importanza al fine di garantire la corretta evacuazione dell’elio gassoso in caso di quench (spontaneo, manuale o altro).
I magneti superconduttori, infatti, hanno la particolarità di montare sulla torretta della macchina sia le valvole di boil-off sia la tubazione di evacuazione dell’elio per l’eventuale fuoriuscita di gas criogenico che si sprigioni, a seguito di un malfunzionamento che ingeneri un quench, all’esterno della sala magnete e, ancor più, dell’edificio.
Durante un quench l’elio si espande passando dallo stato liquido a quello gassoso passando rapidamente da circa -270°C a temperatura ambiente:
se la fuoriuscita del gas avviene in sala magnete o in altri ambienti chiusi alla saturazione si aggiunge un rischio da congelamento;
per questo motivo il DM 02/08/91 prevede la realizzazione di una tubazione di convogliamento del gas prodotto all’esterno con il terminale posizionato in luogo non accessibile al pubblico.
In un magnete superconduttore sono contenuti mediamente da 600 a oltre 2000 litri di elio liquido. In un intervallo di appena 3.29°C nello spazio – testa del “recipiente a pressione” presente nel corpo del magnete si gioca l’equilibrio di fase: elio liquido – elio gassoso.
Durante il funzionamento normale i magneti superconduttori possono sviluppare sino a qualche centinaia di litri di gas criogenico/ora (BOIL-OFF).
La flangia di raccordo della tubazione di quench con la macchina RM, il fissaggio delle viti, l’assenza di fori lungo il tratto della tubazione, il corretto fissaggio delle staffe, l’assenza di otturazione della parte terminale del tubo rappresentano i principali punti critici connessi ad un’eventuale fuoriuscita di gas criogenico. Essi rappresentano pertanto “punti sensibili” che richiedono un particolare e maggiore livello di attenzione per gli aspetti di sicurezza e prevenzione.

Al fine di garantire una sempre efficienza del tubo del quench così come previsto in fase di progettazione e realizzazione, le procedure di primo livello da noi garantite consistono nel:

  • Controllo dei sistemi di raccordo del tubo;
  • Controllo del serraggio viti della flangia;
  • Controllo foro di drenaggio;
  • Controllo foro di drenaggio condensa;
  • Controllo fissaggio staffe di sostegno;
  • Controllo parte terminale del tubo di quench;
  • Controllo di assenza di forature lungo il tubo (parti accessibili).